Calore, struttura e territorio: il Primitivo con polenta e spezzatino

Calore, struttura e territorio: il Primitivo con polenta e spezzatino

La polenta con spezzatino è uno di quei piatti che non chiedono attenzione, la pretendono. È comfort food nella sua forma più nobile: lenta cottura, materia prima sincera, profondità aromatica costruita nel tempo. Un piatto così ha bisogno di un vino che sappia reggere il passo senza sovrastare, accompagnare senza scomparire.

Il nostro primitivo risponde perfettamente a questa esigenza.

Nel calice, il Primitivo IGP Puglia si presenta con un colore rosso rubino intenso, tendente al granato. Al naso emergono profumi di frutta rossa matura, prugna e ciliegia sotto spirito, seguiti da note speziate dolci, cacao e una leggera sfumatura mediterranea.

In bocca è caldo, avvolgente, con una struttura piena e tannini morbidi ma presenti. L’alcolicità ben integrata dona rotondità, mentre la persistenza aromatica accompagna il sorso senza stancare.

È un vino che parla di sole, terra e pazienza. Tutte cose che anche lo spezzatino conosce molto bene.

La riuscita dell’abbinamento tra polenta, spezzatino e Primitivo si basa su una concordanza strutturale e aromatica.

  • La polenta, morbida e neutra, funge da base, amplificando le sensazioni tattili del vino e rendendo il sorso più armonico.

  • Lo spezzatino, con la sua succulenza, le fibre lungamente cotte e il fondo di cottura ricco, trova nel Primitivo un alleato naturale: l’alcol e la struttura del vino puliscono il palato, mentre i tannini dialogano con le proteine della carne.

  • Le note speziate e leggermente dolci del vino richiamano i profumi dello spezzatino, soprattutto se preparato con erbe aromatiche, pepe nero o una lieve componente di pomodoro.

Il risultato è un abbinamento caldo, avvolgente, coerente. Nessun elemento prende il sopravvento: tutto si sostiene a vicenda.

Questo è un abbinamento da stagioni fredde, da tavole lente e conviviali. Ideale per un pranzo domenicale o una cena importante ma autentica. Il Primitivo va servito intorno ai 18–20 °C, preferibilmente dopo una breve ossigenazione, per permettere al bouquet di aprirsi completamente.

Polenta e spezzatino non cercano un vino elegante in punta di piedi. Cercano un vino che sappia stare seduto a tavola con loro.
Il nostro primitivo lo fa con personalità, equilibrio e rispetto della tradizione.

Un abbinamento che non segue le mode, ma il buon senso. E spesso è lì che si nascondono le cose migliori.

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